Server dedicati: Linux o Windows?

by davide prandini Email Condividi su Facebook:

Quando si decide di ricorrere ad un server dedicato, quasi sempre ci si trova a dover scegliere il sistema operativo da installare. Naturalmente la scelta non è ovvia ma dovrà essere condizionata dal tipo si servizi che si vorranno offrire. Indipendentemente dalla piattaforma scelta, qualora questa sia eseguibile sia da Linux che da Windows, bisogna considerare che ci sono alcuni servizi che si adatto meglio sul server Microsoft mentre altri girano molto meglio su Linux.

Bisogna poi considerare che, sul lungo periodo, il costo della licenza Windows può essere compensato da altri elementi. Ad esempio, nel caso in cui l'applicazione per web sia cross platform e quindi giri sia su Linux che su Windows e lo staff di sviluppatori abbia molta più esperienza e competenza su Miscrosoft, sarà senza dubbio conveniente utilizzare questo sistema operativo. Sono in molti, inoltre a scegliere soluzioni miste di server Windows e Linux: ad esempio può capitare di installare i servizi web un ambiente Windows e, al tempo stesso, garantire servizi di firewall, posta, vpn tramite i sistemi Linux.

Insomma non esiste una sola soluzione ma piuttosto esiste un approccio “misurabile” che può aiutare chi deve effettuare questa scelta a scegliere l'insieme di licenze, prodotti hardware, servizi sistemici più adatto alle proprie esigenze. Per scegliere la prima cosa da fare è definire (sul lungo-medio periodo) un budget. Ad esempio basterà informarsi sui costi di licenza visitando il sito Microsoft per poi valutare il costo delle licenze dividendolo per il budget mensile. Sopratutto nel caso di budget mensili bassi, bisognerà prestare molta attenzione ai costi delle licenze in quanto questi incideranno sulle possibilità di spendere per servizi quali la connettività, i server dedicati e i servizi managed. Nel caso di beduget molto bassi il consiglio è di non cerca il risparmio a tutti i costi. Ad esempio nel caso di soluzioni con costi di licenza converrà migrare solo i servizi meno importanti su soluzioni open source; qualora voleste acquistare i server per poi porli in housing il consiglio è di prendere in considerazione anche la possibilità del noleggio.

Infine ricordiamo che Windows e Linux sono due sistemi operativi molto solidi ma questa sicurezza può essere influenzata anche dalle competenze degli amministratori. Per questo motivo è consigliabile visitare il datacenter al fine di conoscere di persona i sistemisti.


Resta aggiornato cliccando su Mi Piace

Condividi su Facebook:

       

Scarpe volley: i migliori modell

by davide prandini Email Condividi su Facebook:

Se vi siete appassionati alla pallavolo e avete deciso di cominciare a praticare questa attività sappiate che non potrete fare a meno di un paio di scarpe adatte a questo sport. Anche se apparentemente le scarpe da volley possono sembrare tutte uguali in realtà sul mercato esistono moltissimi modelli ognuno dei quali presenta caratteristiche specifiche per rispondere alle esigenze di ogni tipologia di giocatore, da quello amatoriale a quello professionista. Innanzitutto è importante ricordare che per praticare questo sport non è possibile utilizzare le “classiche” scarpe da ginnastica ma occorre adoperare apposite calzature che migliorano le prestazioni in campo e prevengono da eventuali infortuni alla schiena dovuti in particolare agli atterraggi e ai salti che in questa attività sono molto frequenti. Ovviamente, come già anticipato, esistono tipologie di scarpe adatte a tutte le tasche: si va dai modelli professionali per giocatori che praticano questo sport a livello agonistico a modelli più economici più adatti per i giocatori alle prime armi.

Vediamo ora alcuni dei migliori modelli di scarpe da volley uomo, donna e bambini.

Per quanto riguarda i modelli più economici Asics offre molti prodotti a prezzi assolutamente accessibili. Ad esempio le Gel Doha GS (modello adatto per bambini) costano all'incirca quaranta euro. Sempre per la linea bimbo sono molto convenienti le Wave Twister della Mizuno dal costo di circa 45 euro.

Per le donne adulte consigliamo invece le Gel Rocket 6 della Asics che ad un costo di circa cinquanta euro, offrono una notevole resistenza ma anche molta elasticità. Queste scarpe sono disponibili anche nella versione uomo ad un prezzo simile.

La Mizuno, invece, offre per le donne il modello Wave Thunder nonché le Wave Twister, versione unisex al costo di circa sessanta euro.

Se, invece, siete alla ricerca di modelli intermedi l'Asics offre le Task MT (per donnna) ad un costo di circa settanta euro. Mentre per uomo é possibile acquistare lo stesso modello in tonalità blu. Sempre sui modelli intermedi la Nike propone le Air Zoom indoor.

Infine per i giocatori professionisti che fossero interessati ad acquistare modelli di qualità citiamo le Gel sensei con collo semi alto della Asics al costo di circa120 euro.

 

 

 

 


Resta aggiornato cliccando su Mi Piace

Condividi su Facebook:

       

Separazioni in aumento: i siti di incontri online salveranno i matrimoni?

by davide prandini Email Condividi su Facebook:

Il portale Incontri Extraconiugali, sito dedicato agli incontri extraconiugali online, ha recentemente pubblicato una indagine sulle separazioni e i divorzi nel Nostro Paese. Lo studio condotto sulla base di dati Istat ha messo in evidenza come, nel corso dell'ultimo decennio il numero di matrimoni falliti sia cresciuto costantemente fino a toccare la soglia dei 150mila divorzi nel 2012. Secondo questa indagine in Italia vi sarebbe una rottura del rapporto matrimoniale ogni quattro minuti mezzo; si tratta, insomma, di un vero e proprio record che porterebbe il Nostro Paese al primo posto in Europa per quanto riguarda il numero di divorzi e separazioni. Seconda subito dopo l'Italia c'è la Spagna che registra una rottura matrimoniale ogni cinque minuti e mezzo. Aumentano in modo esponenziale anche le richieste di test di paternità da parte degli uomini sempre più mal fidati e alla ricerca di prove certe.

Secondo gli analisti la durata media dei matrimoni italiani sarebbe di circa quindici anni ma ben il venticinque percento dei divorzi avviene proprio entro i primi cinque anni.In Italia, alla crescita esponenziale del numero di separazioni, si accompagna una graduale diminuzione del numero di matrimoni; secondo i dati Istat tra il 1998 e il 2008 il numero delle separazioni sarebbe aumento di quasi il cinquanta percento passando da 95.00 a 140.000. Di contro, il numero di matrimoni è diminuito in modo considerevole passando da 300.00 a 250.000

Secondi i dati emersi dall'indagine, però, nello scorso anno le relazioni matrimoniali sarebbero state più stabili. Secondo il fondatore di Icontri Extraconiugali, Alex Fantini il diffondersi di siti di dating online avrebbe determinato un'inversione di tendenza. Le rotture matrimoniali, in pratica, sarebbero diminuite proprio grazie alle possibilità offerte da questi portali che consentono di interrompere la monotonia che spesso caratterizza i matrimoni odierni.

Anche se sembra un po' estremo la soluzione per recuperare il matrimonio sarebbe proprio quella di cercare online ciò che manca nel rapporto di coppia. Insomma le relazioni extraconiugali, stando a quanto afferma Alex Fantini, potrebbero rendere più stabili i matrimoni nonché i rapporti di partner ancora non sposati.

 

 

 

 

 

 


Resta aggiornato cliccando su Mi Piace

Condividi su Facebook:

       

L'amministratore di condominio: compiti e requisiti

by davide prandini Email Condividi su Facebook:

Gli amministratori di condominio sono figure, previste dal nostro Codice Civile, che fungono da organo esecutivo. La figura dell'amministratore è stata recentemente modificata a seguito della riforma del condominio. L'amministratore deve essere obbligatoriamente nominato quando i condomini sono in numero maggiore di nove e la sua carica dura finché non viene revocata la nomina.

Per quanto riguarda i requisiti è importante rimarcare che, a seguito della riforma del novembre 2012, l'amministratore deve soddisfare una serie di requisiti quali ad esempio il superamento di un esame, la partecipazione ad attività formative e il possesso del diploma di scuola superiore. Per svolgere questa attività è inoltre richiesta una polizza di responsabilità civile a menp che l'amministratore non sia uno dei condomini.

Per quanto riguarda le competenze l'amministratore di condominio dovrà essere in grado di svolgere una serie di attività che richiedono conoscenze tecniche specifiche come ad esempio:

  • occuparsi della contabilità redigere i regolamenti condominiali (maggiori approfondimenti nella pagina redazione regolamenti condominiali);
  • gestire la manutenzione delle parti comunicare seguire eventuali progetti di ristrutturazione nonché interventi ordinari e straordinari sull'edificio;
  • rapportarsi con artigiani e ditte che eseguono i lavori;

Per questo motivo è importante che l'amministratore abbia competenze di natura amministrativa e giuridica nonché nell'ambito della valorizzazione immobiliare. Vediamo di seguito quali sono gli obblighi dell'amministratore di condominio:

  • regolamentare l'uso delle cose e dei servizi comuni in modo che tutti i condomini ne possano godere pagare le spese per la manutenzione e riscuotere eventuali contributi;
  • fare il rendiconto annuale della propria gestione occuparsi degli atti conservativi relativamente alle parti comuni dello stabile.

La recente riforma ha inoltre introdotto nuovi obblighi per gli amministratori: l'apertura di un conto corrente intestato al condominio nonchè la tenuta dei verbali dell'assemblea.


Resta aggiornato cliccando su Mi Piace

Condividi su Facebook:

       

La scuola dell'infanzia ideale

by giorgiaminozzi Email Condividi su Facebook:

La scuola dell'infanzia - comunemente detta scuola materna o semplicemente asilo - è quella scuola che si rivolge  a bimbi di età compresa tra i 18 mesi (3 anni) ed i 6 anni. Dopo la scuola materna - che non è obbligatoria - i bambini entrano nella fascia scolare dell'obbligo con la prima elementare.

La scuola dell'infanzia ha lo scopo di favorire e accompagnare la crescita del bambino con attività ludiche o educative. Grazie al contatto con gli altri bambini e all'azione degli educatori, i bambini sviluppano:

  • capacità di espressione linguistica;
  • capacità motorie.

 

Ed inoltre imparano a condividere e a giocare con gli altri bambini, a stare in gruppo, a distaccarsi dalla famiglia senza avvertire come un trauma l'allontanamento.

Le attività previste nella scuola dell'infanzia sono ripartite in tre gruppi:

  • attività ordinate (che si svolgono a tavolino);
  • attività libere (gioco all'aria aperta, sport etc.);
  • attività pratiche (mensa, igiene personale, attività in bagno).

 

Per le attività ordinate sono previste delle zone al chiuso con dei banchetti e delle sedie. Ogni classe (detta "sezione") deve avere la sua zona di attività e non è possibile mescolare tra di loro le diverse sezioni. Per le attività libere si possono invece avere degli spazi in comune, sia al chiuso che all'aperto. Per le attività pratiche gli spazi sono in comune, e ovviamente solo al chiuso.

Se queste sono le caratteristiche generali di tutte le scuole per l'infanzia, ogni scuola ha poi peculiarità che la rendono unica. Per questo motivo, la scelta della scuola materna è per un genitore estremamente difficile: egli deve valutare gli aspetti pratici (sicurezza, presenza di spazio sufficiente, qualifiche del personale addetto all'educazione) e al contempo valutare anche gli aspetti legati alla "qualità" dell'ambiente stesso.

 

Nel complesso, le caratteristiche da considerare sono:

  • presenza di aule per lo svolgimento delle attività ordinate e provviste di banchi, sedie, giocattoli e attrezzature di vario genere;
  • presenza di spazi per le attività in comune, sia al coperto che all'esterno;
  • sicurezza degli ambienti: prese coperte, scale messe in sicurezza con grate e cancelli, assenza di oggetti pericolosi etc.;
  • pulizia degli ambienti, sia quelli in cui i bambini passeranno il loro tempo sia quelli in cui vengono preparati o consumati i pasti.

 

Al di là della struttura, bisogna poi informarsi su:

  • programma didattico previsto dagli educatori;
  • attività extra come quelle sportive, le gite, le recite etc.;
  • insegnamento dell'inglese;
  • presenza di giochi e di attrezzature.

 

Al secondo posto nella scala delle priorità, dopo la valutazione degli elementi che abbiamo appena indicato, ci sono la comodità e la raggiungibilità della struttura: se il luogo di residenza è in Corso Buenos Aires a Milano è inutile scegliere la scuola materna in piazza Duomo. Se si lavora nel quartiere Infernetto di Roma, bisognerà cercare la scuola materna Infernetto o nei dintorni. Insomma, la scuola materna ideale è quella che si trova nelle vicinanze della casa o dell'ufficio, perché in questa maniera diventa molto più facile gestire gli spostamenti e gli imprevisti.


Resta aggiornato cliccando su Mi Piace

Condividi su Facebook:

       

<< 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 ... 18 >>