Come aprire e gestire un centro sportivo

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L'imprenditoria sportiva è di sicuro una delle attività più divertenti ed appassionanti che esistano. Certo, richiede impegno come ogni tipo di attività imprenditoriale, ma consente di entrare in contatto con sportivi di tutte le età e di condividere una passione forte come quella dello sport. Lo sport - si sa - è una delle attività più divertenti e coinvolgenti che ci siano. Lo sport è salute, è crescita, è condivisione. Lo sport unisce nonostante le differenze, perché è gioco di squadra, ma è anche agonismo, forza, sfida. Insomma, lo sport è un'attività che veicola dei valori molto importanti.

Molti atleti sognano di aprire un centro sportivo, mettendo in piedi un'attività che unisca la passione per l'attività fisica e gli affari. Quando la carriera agonistica finisce, dirottare il proprio talento verso attività di natura imprenditoriale può essere infatti un modo per restare nel proprio ambito di appartenenza nonostante l'età che avanza, un po' come i calciatori talentuosi che diventano allenatori dopo aver concluso la propria carriera in serie A.

Ma quali sono le fasi di avvio di un'attività sportiva?

La ricerca dei finanziamenti

La prima cosa che serve per avviare un'attività sportiva - come del resto qualunque tipo di attività - è un finanziamento. Le attività sportive vengono solitamente finanziate da enti territoriali o dal Fondo Europeo per lo Sviluppo. Orientarsi nella giungla dei bandi non è facile, ma con i rubinetti delle banche particolarmente "stretti" come in questo periodo, conviene scovare i fondi erogati e partecipare rispettandone tutte le clausole per aumentare le probabilità di vittoria.

Lo studio delle norme giuridiche

Studiare le norme giuridiche per avviare un'attività sportiva significa decidere prima di tutto quale forma giuridica dare all'attività. Si può scegliere tra l'impresa vera e propria (S.r.l. o altro tipo) e l'Associazione Sportiva Dilettantistica (A.s.d.), che ha degli sgravi fiscali ma ha anche molte limitazioni (ad esempio non può assumere personale).

Oltre al tipo di società da costituire, bisogna capire come porsi rispetto alle Federazioni sportive ed al Coni: affiliarsi può significare dover accettare alcune regole, ma permette di entrare in un network molto utile agli affari.

La scelta di struttura ed attrezzature

Il successo di un centro sportivo dipende in gran parte dalla sua struttura, che a sua volta dipende da 2 fattori:

  • tipo di utenza
  • tipo di centro sportivo

Se il business plan di un centro sportivo prevede che l'utenza arrivi a contare migliaia di persone, il centro dovra riuscire a contenerle. Per quanto riguarda la tipologia di centro sportivo, è ovvio che un circolo di tennis sarà molto diverso da una palestra di body building: nel primo caso ci saranno reti da tennis, campi da tennis, spogliatoi e forse anche un bar, nel secondo ci saranno la sala pesi, lo spogliatoio e dei distributori automatici di integratori proteici.

Sia la struttura che l'attrezzatura devono essere a norma di legge per garantire la massima sicurezza.

La ricerca del personale

Le persone sono il valore aggiunto delle aziende, per questo bisogna scegliere persone di fiducia e competenti, che riescano con le loro capacità umane e professionali a far funzionare l'azienda! Per assumere le persone giuste, è importante svolgere nel migliore dei modi la selezione, valutando lettera di presentazione, curriculum, prestazione durante il colloquio e prima impressione.

La creazione del piano marketing

Infine, un'attività sportiva - come qualunque altra attività imprenditoriale - ha bisogno per funzionare di un buon piano marketing, ovvero di un piano di comunicazione efficace che aiuti a scovare i clienti con il canale giusto. Ma oltre alla pubblicità, bisogna anche pensare alla vendita, cercando dei commerciali che siano in grado di vendere i prodotti ed i servizi offerti.


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Filastrocche per ogni occasione

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La filastrocca, composizione con ritmo cadenzato e composta da versi brevi, è composta solitamente in rima, il cui tema spesso è leggero e in qualche caso anche privo di un senso preciso (per esempio Ambarabà ciccì coccò). Non è un caso che il sito www.ilvinoeleviole.it torni a parlarne. Le sue due autrici, infatti, paiono molto sensibili alle parole e all’uso strategico che se ne fa per riuscire a comunicare. E le filastrocche lo fanno in modo gioioso, scherzoso, canzoniero, divertente e scoppiettante!

 

A cosa serve una filastrocca

Le filastrocche servono a dire qualcosa a qualcuno in modo chiaro, schietto e simpatico. La filastrocca può essere giocosa o aggressiva, può elogiare o maledire, a volte è descrittiva ed altre evocativa. Veicola messaggi importanti e spesso è mossa da sentimenti profondi e semplici, per questo le filastrocche sono amate anche dai bambini.

 

Le nostre filastrocche

Su Il Vino e le Viole troverete filastrocche per ogni occasione: filastrocche per il compleanno, filastrocche per un amico, per un amore, per un genitore, per un collega o, ancora, filastrocche Halloween, per Pasqua, filastrocche per Natale e per la Befana, e per ogni altro genere di occasione! Andate, navigate e scaricatele come volete. Sono a disposizione di tutti e ce n’è veramente per tutti i gusti! Sarà un modo speciale per dire qualcosa a qualcuno, sarà il miglior biglietto di auguri della festa, sarà un modo per veicolare le parole di Babbo Natale ad un bambino, saranno dolci e divertenti parole, chiacchiere amabili e amare, pungenti oppure no; educheranno i vostri bambini e vi faranno tornare alla loro età! Insomma, non si è mai troppo piccoli per regalare (o ricevere) una filastrocca!


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Consigli utili per lavorare in campo finanziario

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Professionalità, conoscenza delle lingue, motivazione, titoli di studio adeguati: sono questi gli skill essenziali per chi ambisce a lavorare in campo finanziario.

Fino a qualche anno fa, anche solo con la laurea in Economia era possibile ricevere richieste di collaborazione o inserimento nelle strutture aziendali. Oggi abbiamo – da un lato – uno scenario di crisi che induce le imprese a mostrarsi molto più caute nelle proprie politiche di assunzione e selezione del personale, dall'altro una maggiore competizione nel settore a causa di un numero più alto di laureati e di una minore capacità di assorbimento di forza lavoro da parte del mercato.

Ma quali possono essere le strategie per trovare lavoro in ambito finanziario?

Vediamo prima di tutto quali possono essere i lavori o le aree professionali più interessanti.

 

Le funzioni aziendali legate alla finanza

Risk management: in momenti di crisi, saper individuare e supportare i rischi è una competenza che non può essere sottovalutata e che viene anzi molto apprezzata in ambito lavorativo.

Marketing: se non c'è vendita non c'è mercato, ecco perché il personale in area marketing continua ad essere importantissimo per ogni azienda. Forse i ruoli più penalizzati sono quelli “creativi”, quelli del marketing legato alla comunicazione, ma si tratta anche dei ruoli solitamente scelti da coloro che hanno alle spalle un percorso umanistico o in comunicazione. I laureati in economia, insomma, sono salvi!

Revisione: in periodi di finanza etica e trasparente, gli esperti di bilancio e revisione dei conti sono ancora più importanti di prima. Ecco perché le società di revisione dei conti continuano ad assumere e a formare giovani talenti nonostante la crisi.

Area legale: se si è in possesso di un master legale o di una formazione in ambito giuridico, si può sempre pensare di lavorare come giurista d'impresa, mettendo insieme competenze finanziarie e competenze giuridiche. Oggi per le aziende è molto importante far quadrare i bilanci anche grazie alla risoluzione delle questioni di natura legale, evitando controversie inutili.

 

Consigli per trovare lavoro

Per lavorare in una delle aree appena indicate il percorso classico prevede una laurea triennale + laurea specialistica, seguita da un master di specializzazione (ad esempio un master finanza, un master in controllo di gestione, un amministrazione d'impresa, o infine in giurista d'impresa) e da uno stage in azienda.

Un altro elemento indispensabile per trovare lavoro in questo campo è la perfetta conoscenza dell'inglese, che va raggiunta seguendo corsi di alto livello o attraverso un periodo di studi all'estero.

Infine, soprattutto se vi affacciate per la prima volta al mondo del lavoro, è importante presentarsi possibilmente entro i 25 anni: per le aziende le assunzioni di figure junior (cioè alle prime esperienze) sono convenienti solo se gli assunti sono giovani anche anagraficamente, e non solo dal punto di vista curriculare.


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Come pitturare casa

by giorgiaminozzi Email Condividi su Facebook:

Se una casa non ha pareti curate e rifinite, apparirà inevitabilmente sciatta e trascurata. Anche la casa più sobria, invece, sembrerà un gioiellino se le pareti avranno un aspetto curato. Curare le pareti ha anche una funzione igienizzante: su pareti vecchie e rovinate dal tempo si formano infatti più facilmente muffe e muschi, che creano cattivo odore, aumentano il rischio di allergie e contribuiscono a rendere l'aria meno salubre.

Ma allora bisogna spendere periodicamente una fortuna per rinfrescare la pittura delle pareti di casa? In realtà no, perché con un po' di buona volontà ed i prodotti giusti è possibile anche dipingere da soli. Ok, ma come?

La pittura giusta dipende dal muro!

Per prima cosa bisogna analizzare le problematiche delle pareti e scegliere i prodotti giusti. Ci sono ad esempio camere umide o pareti esposte al nord che risentono in modo particolare dell'umidità o che mostrano macchie di muffa. Per queste stanze, i prodotti giusti sono le pitture traspiranti, che fanno circolare più aria e aiutano le pareti ad asciugarsi per non trattenere umidità.

Se si ha paura della formazione di muffe, si può anche adottare un prodotto specifico che combatta questi fastidiosi "ospiti": esistono infatti vernici che contengono dei composti in grado di ostacolare la formazione di muffa e funghi.

Se le pareti sono esposte al sud, in ambienti secchi e ben arieggiati, si può anche scegliere un altro tipo di pittura, in particolare pittura lavabile o addirittura superlavabile. Queste vernici sono molto coprenti e si caratterizzano per le tinte brillanti, ma risultano anche molto poco traspiranti. Sono pertanto da bandire in cucina e in bagno o negli ambienti umidi!

Tecniche di stesura e preparazione del muro

Fin qui abbiamo parlato del tipo di vernice, ma non delle tecniche di stesura. In realtà, stendere la vernice in maniera uniforme può essere abbastanza semplice, ma la situazione si complica se si vogliono effetti più particolari come lo spugnato, lo stucco veneziano,il velato, il graffiato, il tamponato.

Oggi tutti i negozi di bricolage vendono l'occorrente per realizzare da soli qualsiasi effetto, ma il consiglio è di provarci solo se si ha un minimo di esperienza o se si ha davvero molta manualità, altrimenti si rischia di rovinare le pareti e di spendere il doppio per chiedere ad un professionista di rimediare.

Prima di scegliere i prodotti e i colori, ricordate anche di procurarvi ciò che serve per la preparazione del muro. Per dipingere serve infatti che il muro sottostante sia liscio e privo di imperfezioni. Per questo, prima di passare la vernice ricordate di stuccare tutti i buchi (ad esempio quelli dei chiodi) e di scartavetrare per bene una volta che lo stucco si è asciugato. Infine, rimuovete tutta la polvere accumulata dopo aver passato la carta vetrata utilizzando uno straccio asciutto da passare su muro e battiscopa.

Per concludere, vorremmo approfondire il discorso sulla differenza tra rullo e pennello. Entrambi gli strumenti sono indicati per dipingere con risultati eccellenti le pareti. Non lasciatevi invece sedurre da strumenti alternativi (ad esempio la pistola a spruzzo) che non offrono nulla di più, sono costosi e forse peggiorano anche la qualità del risultato finale. Detto questo, scegliere tra rullo e pennello è una scelta personale, dato che si tratta quasi di due scuole di pensiero!


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Come scegliere l'obiettivo per la macchina fotografica

by davide prandini Email Condividi su Facebook:

Oggigiorno la fotografia è un hobby alla portata di tutti; in effetti grazie alle offerte di macchine fotografiche disponibili sul web chiunque può comprare una reflex e dedicarsi a questa passione. Se avete da poco acquistato una fotocamera reflex vi potrete sicuramente accontentare dell'ottica integrata; tuttavia dopo alcuni mesi inizierete probabilmente ad avere l'esigenza di sperimentare nuove soluzioni per le quali sono richiesti obbiettivi aggiuntivi.

Con il passare del tempo, infatti, le esigenze cresceranno di pari passo con le vostre conoscenze. Nonostante comunque l'obiettivo sia fondamentale per la riuscita delle foto non dimenticate che per scattare una bella foto serve comunque capacità di composizione e un buon occhio fotografico. Prima di tutto è importante ricordare che per poter scegliere l'obiettivo più adatto per le vostre esigenze dovrete quantomeno capire, a grandi linee, il funzionamento di un obiettivo. Gli obiettivi costituisco la parte principale delle macchine fotografiche in quanto hanno il compito di far passare la luce al sensore tramite le lenti.

Un concetto essenziale a tal proposito e quello di lunghezza focale; questa può essere definita come la distanza in millimetri che passa tra il piano focale e il centro dell'obiettivo. A seconda di questo valore è possibile definire l'angolo di ripresa. In base alla lunghezza focale è possibile catalogare gli obiettivi in:

  • normale;
  • obiettivi grandangolari;
  • teleobiettivi.

Esistono inoltre le ottiche zoom e quelle fisse. Le ottiche fisse sono molto luminose, presentano un'ampia apertura di diaframma e una messa a fuoco molto rapida; inoltre sono molto leggere da portare in giro. Tuttavia in alcuni casi può essere limitante dovere aver più ottiche fisse per coprire tutte le lunghezze focali. Le ottiche zoom sono, invece, adatte ad ogni situazione e sono perfette da portare in giro. Tuttavia sono poco luminose e offrono una resa inferiore rispetto ad uno zoom professionale. Gli zoom professionali, di contro, presentano una struttura molto solida, sono molto luminosi e consentono di mantenere la stessa apertura di diaframma per tutta l'escursione focale. Detto ciò se siete in dubbio tra uno zoom o un'ottica fissa sappiate che non esiste una risposta che possa andar bene per tutti. La scelta dipende dalla tipologia di foto che vorrete scattare. Naturalmente uno zoom fa sempre comodo, sopratutto durante i viaggi ma un'ottica fissa è indispensabile per stimolare la creatività e trovare nuove inquadrature.


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