Equitazione: imparare a prendersi cura del cavallo

by giorgiaminozzi Email Condividi su Facebook:



L'equitazione è uno sport molto amato da adulti e bambini, ma per diventare bravi cavalieri non basta saper cavalcare, bisogna anche prendersi cura del cavallo. La cura del cavallo richiede esperienza e conoscenze anatomiche dell'animale, profondo amore e rispetto. Del resto, se la passione per l'equitazione non è accompagnata dall'amore per gli animali, meglio lasciar perdere e dedicarsi a qualche altro sport meno impegnativo.

Ogni cavaliere dovrebbe saper curare un cavallo, ma coloro che possiedono un proprio esemplare non possono assolutamente farne a meno. È questo il motivo per cui soltanto le persone con molta disponibilità di tempo possono permettersi di tenere un cavallo. Le cure che bisognerebbe dedicare al proprio animale sono infatti quotidiane, e se non è possibile farlo tutti i giorni, occorre comunque delegare il compito a qualcuno, ad esempio a un addetto alla scuderia in cui è custodito l'esemplare.

Cura dello zoccolo

Il piede del cavallo è un meccanismo complesso e affascinante che assolve perfettamente alla sua funzione: sorreggere, dare equilibrio ed ammortizzare. Per aumentare la resistenza dello zoccolo e permettere al cavallo di uscire ogni giorno, sottoponendosi a uno sforzo che per natura non potrebbe sostenere, si effettua la ferratura dello zoccolo. In aggiunta all'operazione di ferratura, che viene effettuata solo quando il cavallo ne ha bisogno, bisogna pulire quotidianamente lo zoccolo con prodotti specifici per la cura evitando in questo modo delle pericolose infezioni. L'unghia va pulita prima e dopo le uscite, rimuovendo sassolini, ghiaia, terra o altri residui pericolosi.

Esistono degli attrezzi specifici che servono a grattare via lo sporco. Dopo la pulizia, l'unghia deve essere cosparsa con un prodotto emolliente e nutriente. Se il cavallo ha attraversato corsi d'acqua o si è bagnato in altri modi, è possibile usare i prodotti emollienti anche più volte al giorno.

Pulizia del manto

Pulire ogni giorno il cavallo serve sia a eliminare la sporcizia che potrebbe provocare irritazioni e infezioni, sia ad effettuare un massaggio per rinvigorire e scaldare la muscolatura e riattivare la circolazione.

La prima operazione è la strigliatura, che si effettua con una spazzola dotata di setole in ferro o gomma. La striglia serve a rimuovere la sporcizia e va passata con delicatezza su tutto il mantello effettuando dei leggeri movimenti circolari. Dopo aver strigliato il manto, occorre spazzolarlo con un bruscone e lucidarlo con una spazzola morbida. Alla fine si dovrà applicare uno spray lucidante e dare l'ultima spazzolata.

La testa e le altre parti delicate vanno pulite a parte con movimenti più leggeri. La testa deve essere pulita con attenzione con bruscone e spazzola, utilizzando invece una spugna leggermente bagnata per occhi, narici e bocca. La spugna per il viso non deve essere usata in altre zone, come i genitali, dove deve essere usata una spugna a parte. Anche nella zona dei genitali la delicatezza di esecuzione di tutta l'operazione deve essere massima.

La criniera deve essere spazzolata con attenzione per non strappare i ciuffi di peli. Stessa attenzione anche per la coda, che deve essere cosparsa di un balsamo specifico e suddivisa in piccoli ciuffi prima di passare la spazzola.

Manutenzione degli attrezzi

Per garantire una perfetta igiene del cavallo, anche gli attrezzi per la pulizia devono essere custoditi con cura. Le spazzole e le spugne utilizzate vanno pulite con attenzione usando dei prodotti antibatterici. Queste precauzioni servono ad evitare che il cavallo contragga micosi e infezioni. Bisogna inoltre evitare di scambiare le spazzole tra un esemplare e l'altro proprio per non trasmettere le infezioni.


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